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I love Ostrica su Il Sole 24 ore

“I love Ostrica” triplica gli ordini online!

22 febbraio 2021
 
Stop al catering, “I love Ostrica” triplica gli ordini online! 
 
La storia di questa realtà innovativa dell'enogastronomia italiana è nota per varie ragioni, ultima in ordine di tempo il riconoscimento ricevuto a fine gennaio 2020 per essere entrata a far parte della “Guida delle 100 eccellenze italiane” della rivista So Wine So Food. Nata a Bergamo nel 2007 (con il nome di “La Piazzetta del Pesce”) per intuizione di Luca Nicoli, “I Love Ostrica” è diventata negli ultimi anni il punto di approdo naturale per molti cultori del pescato fresco e dei frutti di mare.
 
La sua specialità sono le ostriche, una trentina di varietà quelle disponibili in vetrina (dalle francesi alle nord-europee passando per quelle del Mediterraneo), e il suo tratto distintivo è il negozio online, canale che nel corso del 2020 ha permesso all'azienda di sopportare le mancate entrate derivanti dall'attività di catering e dalla ristorazione.
Le vendite e-commerce all'utente finale, come conferma Nicoli al Sole24ore, hanno avuto un incremento del 300% rispetto al 2019 e sono arrivate a coprire il 90% del fatturato, salito a 900mila euro. Gli ordini medi mensili sono stati circa 500, con una diminuzione dello scontrino medio del 10%, mentre il profilo utente è sostanzialmente rimasto invariato. Ciò che è cambiato in modo importante, invece, è l'intera organizzazione del servizio di delivery: visto l'incremento improvviso e particolarmente sostenuto degli ordini (il taglio minimo è di 60 euro), “I Love Ostrica” ha ampliato l'assortimento dei prodotti in offerta, implementato un sistema informatico ad hoc che prevede carte di credito e PayPal per i pagamenti e rivisto alcune procedure di produzione.
 
La sfida, in attesa di  poter riprendere con gli eventi di degustazione, è ora quella di capire come evolverà la domanda sul canale online una volta terminata la pandemia: “l'attuale situazione di emergenza è un'incognita – spiega Nicoli - che non ci permette di programmare futuri investimenti, immagino che qualcosa rimarrà e stimo un 50% sul totale del nostro fatturato”.
 
Articolo di Gianni Rusconi su Il Sole 24 ORE
 
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