Si chiama Mignon di Goro ed è una delle espressioni più interessanti dell’ostricoltura italiana contemporanea.
Qui l’acqua è ricca di nutrienti, le correnti sono moderate e l’escursione ambientale contribuisce a sviluppare ostriche dalla carne compatta e dal profilo aromatico molto definito.
Goro non è una novità nel mondo dell’acquacoltura italiana: è uno dei territori simbolo per la coltivazione di molluschi e oggi rappresenta anche uno dei progetti più avanzati nella produzione di ostriche di qualità.
La Mignon nasce infatti da una selezione precisa e da un metodo di allevamento studiato per ottenere:
È proprio questa facilità d’approccio a renderla interessante anche per chi non ha grande esperienza con le ostriche.
Il risultato finale è un’ostrica molto ordinata esteticamente, con guscio regolare e polpa piena.
La Mignon di Goro ha un profilo gustativo elegante e diretto. All’assaggio emergono subito:
Non cerca la potenza e la sapidità caratteristiche delle ostriche allevate nel Mediterraneo, ma punta tutto sull’armonia, tipica delle ostriche francesi.
È il tipo di ostrica che si lascia mangiare con facilità, anche più di una consecutivamente, senza risultare aggressiva o troppo salina.
Il consiglio è semplice: servirla al naturale e con pochi elementi intorno. La Mignon dà il meglio quando rimane protagonista assoluta.
Se vuoi accompagnarla provala con:
Da evitare invece condimenti troppo invasivi che coprirebbero la sua delicatezza.
La Mignon di Goro rappresenta bene questa evoluzione: un prodotto moderno, sostenibile e accessibile nel gusto, capace di avvicinare nuove persone al mondo delle ostriche senza rinunciare alla qualità. Ed è proprio questo il suo punto forte: essere raffinata senza risultare difficile.