Le feste natalizie sono il momento perfetto per mettere in tavola qualcosa di speciale. Se vuoi sorprendere i tuoi ospiti, le ostriche possono diventare il simbolo di eleganza, gusto e mare — ma scegliere e servirle bene fa la differenza. Ecco come farlo nel migliore dei modi.
1. Perché le ostriche sono perfette a Natale
Le ostriche sono da sempre associate a convivialità, raffinatezza e piacere gastronomico: un piatto che evoca eleganza e mare in un periodo di calore familiare e celebrazione. Anche in tempi passati si pensava che l'ostrica fosse pefetta nel periodo invernale in quanto "mesi con la R", mito che oggi è sfatato in quanto le ostriche sono buone tutto l'anno!
2. Come scegliere ostriche vive e di qualità
- Affidati a fornitori affidabili. Compra solo ostriche provenienti da allevamenti o distributori che garantiscono tracciabilità e consegna rapida. Questo assicura che siano vive e trattate correttamente. Noi come I love Ostrica, facciamo questo lavoro da più di 15 anni!
- Controlla le valve (gusci). Le valve devono essere ben chiuse: ostriche con guscio aperto (o che non si chiudono quando le tappi leggermente) vanno evitate, significa che non sono vive.
- Nessuna tolleranza sull’odore. Se un’ostrica emana odore sgradevole o troppo “forte”, non rischiare: è meglio scartarla.
3. Conservazione: mantenere l’ostrica viva e gustosa
Una volta acquistate:
- Conservale nella confezione originale finché non è il momento di aprirle: la cassetta di legno protegge il guscio e mantiene intatto il “liquido di mare” dentro l’ostrica.
- Frigorifero a 4–6 °C, cassetta in posizione orizzontale con la parte concava verso il basso — così l’ostrica mantiene la sua acqua, resta viva e si conserva a lungo.
- Durata ottimale: se ben conservate, le ostriche possono restare vive per molti giorni — una manciata di giorni è ciò che serve per pianificare un pasto natalizio senza ansie.
Suggerimento “da chef”: evita di conservarle su ghiaccio continuo — le ostriche sono sensibili all’acqua dolce che deriva dall’ice melting: meglio una cassetta pulita, umida ma non bagnata.
4. Servire le ostriche: come impattare (e non sbagliare)
Quando arriva il momento di servire:
- Aprirle al momento giusto. L’apertura va fatta poco prima di servirle: far passare troppo tempo le espone a contaminazione, ma soprattutto si "sgonfiano", perdono turgore e acqua, alterando quindi le caratteristiche del prodotto. Consigliamo di aprirle 30 minuti prima del consumo, può anche andar bene un'ora prima, purchè l'ostrica aperta sia conservata in frigorifero, avendo l'accortezza di richiuderla con il suo guscio opure chiudere il vassoio con della pellicola alimentare affinché non si asciughino perdendo acqua
- Soluzione scenografica (non necessaria al mantenimento dell'ostrica, ma splendida da vedere): plateau tradizionale in alluminio
- Innovativa e colorata: disponila sull'alga salicornia oppure alga wakame, decora con ribes, limone, frutto della passione
- pratica e funzionale: disponile su uno strato di sale grosso (servirà uno spessore di 1 centimetro, per una dozzina di ostriche su un vassoio considera indicativamente 1 kg di sale grosso
5. Come abbinarle?
Se il limone è la tua passione, non farne a meno. Ma se abbini le ostriche al limone "perchè si è sempre fatto così", provale al naturale, scoprirai un mondo di differenze e consistenze nuove, soprattutto se hai scelto di degustare differenti tipologie di ostriche scelte dal nostro sito. Il limone spesso è "scaramanzia", prova approcciarti all'ostrica con un abbinamento gastronomico, ecco qualche consiglio:
- tabasco verde
- Mignonette di Aceto e Scalogno
- Frutta: provala con del passion fruit, ribes, frutti di bosco
- Foie Gras: non storcere il naso, è tradizionale! Prova a gratinarle in forno a 200 gradi per 5 minuti con del foie gras!
- Con formaggio Roquefort: terra e mare da secoli si sposano egregiamente, anche questo abbinamento è tradizionale nell'entroterra francese, provare per credere
Quale vino?
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